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Il nostro Viaggio in Islanda: Parte 1

Siamo finalmente felici di condividere con voi il nostro road trip attraverso l’Islanda, un viaggio durato 8 giorni (esclusi i due di A/R in aereo) alla scoperta delle più belle attrazioni di questo affascinante paese. Abbiamo deciso di suddividere il nostro itinerario in tre parti poiché abbiamo molto da raccontare e circa 5000 foto da mostrarvi! Scherziamo… troverete solo le fotografie che meglio descrivono la nostra storia.

L’Islanda è stato uno dei viaggi più entusiasmanti che abbiamo affrontato finora e sicuramente anche uno dei più avventurosi! Il viaggio on the road tra amici, i panorami mozzafiato così diversi da zona a zona, l’architettura nordica, le condizioni atmosferiche avverse e il cibo delizioso, l’hanno reso unico e indimenticabile.

Nella mappa è evidenziato l’intero tragitto che abbiamo percorso e in particolare il tratto di cui parleremo in questo post. Tutto quello che c’è da sapere su come abbiamo organizzato questo viaggio in Islanda, lo puoi trovare leggendo la nostra guida; come spiegato in quest’ultima, abbiamo prenotato diversi mesi in anticipo, scegliendo come periodo fine maggio/inizio giugno, quando i prezzi sono ancora bassi e il turismo di massa deve ancora arrivare. E’ stato bello visitare questo paese in primavera perché, anche se non abbiamo avuto la possibilità di vedere l’aurora boreale, abbiamo vissuto giornate di luce infinite. Davvero insolito guardare fuori dalla finestra a mezzanotte e vedere ancora il sole in cielo! Comunque… cominciamo questa racconto!

Partenza da Venezia, 5 ore di volo con uno scalo, per poi atterrare a notte fonda a Keflavík. Fuori dall’aeroporto, abbiamo subito capito cosa intendesse la gente quando definisce il tempo in Islanda “imprevedibile”: vento forte e pioggia andavano ad intermittenza facendoci gelare dalla testa ai piedi!  Quindi, dopo aver preso coscienza del clima particolarmente variabile, abbiamo ritirato la nostra auto a noleggio e raggiunto lo ION ADVENTURE HOTEL, un hotel di design costruito in mezzo al nulla, a circa 30 minuti da Reykjavík. Le camere sono confortevoli e soprattutto il letto è stato uno dei più comodi in cui abbiamo mai dormito!

Giorno 1: il Circolo D’oro

La mattina successiva, abbiamo fatto un’abbondante colazione per poi cominciare il nostro tour. Purtroppo il meteo prevedeva consistenti piogge per tutta la giornata quindi ci siamo dotate di impermeabile e stivali Hunter e, vestite come se fosse gennaio in Italia, siamo partite per il Circolo D’oro. Si tratta di un percorso molto popolare che prevede come attrazioni principali il Parco Nazionale Þingvellir, l’imponente cascata Gullfoss e i geyser Geysir e Strokkur.

La pioggia e il freddo ci hanno messo duramente alla prova; è stato davvero difficile riuscire ad immortalare i fantastici panorami del Circolo d’Oro ma alla fine siamo state soddisfatte del risultato.  Quel giorno abbiamo temuto che il meteo fosse avverso per tutta la vacanza, ma fortunatamente, a parte qualche breve rovescio, il tempo è stato perfetto per godersi l’Islanda e le sue meraviglie!!

A pranzo abbiamo trovato una location davvero carina dove mangiare, la “Fridheimar Farm”. Si trova dentro ad una serra dove abbiamo mangiato una pizza deliziosa tra coltivazioni di pomodori e basilico. Molti calabroni, del tutto innocui, volano liberi nell’ambiente poichè sono utilizzati per impollinare le piante di pomodoro in modo naturale.

L’ultimo punto di interesse della giornata è stato il cratere vulcanico Kerið; al suo interno oggi si trova un lago dove la roccia è di colorazione rossa dovuta all’ematite. Guardando fuori dal finestrino, nonostante le nuvole scure cariche di pioggia, i panorami erano di infinita bellezza… montagne, colline, laghi, recinti di pecore e cavalli… che posto magico l’Islanda!

Rientrati in hotel, avevamo davvero bisogno di riscaldarci così abbiamo approfittato della piscina termale esterna. Dopo aver indossato costume e accappatoio, ci siamo immerse nell’acqua calda. In questo contesto rilassante, con la pioggia che cadeva e l’acqua fumante, abbiamo ritrovato la gioia di essere in vacanza! La piscina è lunga circa dieci metri ma non profonda, perfetta per il semplice piacere di crogiolarsi nel tepore. Avendo poi sentito parlare molto bene del ristorante dello ION, il Silfra Restaurant, abbiamo deciso di trattenerci li anche per cena e possiamo confermare che è un locale ben arredato dove si mangia divinamente!

Giorno 2: Reykjavík e il viaggio verso il sud dell’Islanda

La mattina seguente, dopo aver fatto il check out dal nostro bellissimo hotel, abbiamo esplorato Reykjavík, facendo un po’ di shopping per le sue vie, visitando l’Harpa Concert Hall e l’imponente chiesa di Hallgrímskirkja.

Dopo pranzo siamo partiti in direzione sud attraverso la Ring Road ma prima di proseguire, ci siamo fermati al supermercato Bonus (tipico islandese con il maialino come logo) per fare la spesa. Qui ci siamo proprio divertite, molti prodotti erano bizzarri, come le fragole congelate intere. Abbiamo perso un’ora per comprare poche cose (con evidente disapprovazione dei nostri partner), solo per il piacere di guardare tutte quelle strane confezioni!

Ripreso il nostro viaggio in auto, ci siamo dirette a Hjalparfoss: sono due cascate che sfociano nello stesso bacino, non particolarmente d’impatto come ci aspettavamo. La tappa successiva sarebbe stata Haifoss ma per nostra sfortuna, la strada che avremmo dovuto percorrere era impraticabile a causa della pioggia; così, dopo diverse prove con la nostra auto, abbiamo rinunciato e cambiato itinerario per raggiungere Thjofafoss, un’altra cascata della zona. Lo sapevate che l’Islanda produce la maggior parte dell’energia necessaria dalle centrali idroelettriche grazie alle sue numerose cascate?

Verso sera abbiamo raggiunto il secondo alloggio della vacanza, il WELCOME HOLIDAY HOME, dove abbiamo affittato due casette in legno. Immerse in uno splendido scenario con montagne innevate alle spalle e distese praterie fino all’orizzonte, questo alloggio è stato comodissimo sia per la posizione strategica sia perché, nonostante fosse piccolo, era moderno e dotato di ogni comodità!

Giorno 3: da Seljalandsfoss a Vìk

Il terzo giorno il meteo ci ha regalato una giornata di sole inaspettata che ci ha permesso di visitare al meglio le tappe prestabilite! Primo stop: Seljalandsfoss, una cascata bellissima che grazie ad un sentiero permette di arrivare dietro la cascata stessa ed ammirarne il potente getto. Spostandosi verso sinistra di circa 800 metri, si trova la cascata Gljúfurárfoss, nascosta all’interno di un piccolo canyon (meglio essere attrezzati con paio di stivali in gomma per potersi addentrare).

Skógafoss è stata la nostra seconda tappa; si tratta della cascata più maestosa di tutta l’Islanda… Un posto unico nel suo genere reso ancora più incantevole dal sole e dal cielo azzurro. E’ possibile salirvi in cima grazie a una lunga scalinata laterale, ma vi avvertiamo che è piuttosto ripida e scivolosa. Skógafoss è una delle cascate più belle al mondo e non può assolutamente mancare nel vostro itinerario islandese! A pranzo ci siamo fermate per un boccone veloce all’ Hotel Skógafoss Bistro Bar e abbiamo piacevolmente scoperto che in Islanda si mangia bene anche nei locali più improbabili!

Terzo stop: Skógar Museum, il museo delle Turf Houses e della civiltà islandese che è possibile visitare pagando un biglietto di poche corone. Le antiche case con il tetto erboso, tipiche di questo paese, sono patrimonio dell’Unesco.

Successivamente ci siamo diretti al ghiacciaio di Sólheimajökull; qui è possibile fare delle escursioni guidate con degli istruttori esperti che portano i turisti in tutta sicurezza alla scoperta dei ghiacciai. Noi abbiamo optato per una semplice passeggiata vicino alla lingua del ghiacciaio! La nostra auto era una grande Mazda 4×4 e l’avevamo fornita di tutto: Gps, medicinali, carica batterie per il telefono e macchine fotografiche, maglioni per il freddo, snack di ogni tipo e bevande calde dentro al termos; tutto questo è stato indispensabile per un viaggio in auto di molte ore!

Dal ghiacciaio all’oceano è stato un attimo, infatti dopo 15 minuti eravamo già alla spiaggia di Sólheimasandur Plane Wreck. Qui, negli anni ’70, un aereo della marina militare statunitense ha dovuto affrontare un atterraggio d’emergenza (i passeggeri sono tutti sopravvissuti). Da allora, la fusoliera è rimasta abbandonata in questo posto sperduto. Pensavamo fosse complicato arrivarci, avevamo letto infatti che non era chiaro il punto di partenza del percorso (un tempo era possibile arrivare alla carcassa direttamente in macchina ma da poco hanno vietato il passaggio ai veicoli). Nel 2018, invece, hanno creato un vero e proprio parcheggio con una mappa che evidenzia il tracciato lungo circa 4km.

Il sito si raggiunge a piedi in un’ora ed è stato uno dei luoghi più surreali che abbiamo mai visto; dobbiamo ringraziare il video musicale “I’ll Show You” di Justin Bieber per avercelo fatto scoprire!!

Ultimo stop della giornata: Dyrhólaey, dove abbiamo ammirato la lunga spiaggia di sabbia nera nella speranza di vedere i Puffin (pulcinelle di mare). Arrivati poi alla piccola cittadina di Vík, abbiamo cenato presso il Berg Restaurant all’interno dell’ Icelandair Hotel. Prima di andare a riposarci, siamo andate a fotografare la Vík Church e i suoi dintorni. Avevamo fatto molte ricerche, senza conclusioni definitive, per capire se i Lupini a fine maggio sarebbero fioriti. In estate, infatti, i prati islandesi si colorano di viola grazie a queste piante provenienti dal Nord America, ma nel sud dell’Islanda abbiamo trovato solo cespugli con boccioli chiusi… era ancora troppo freddo per loro!

Per quella notte abbiamo scelto un mini appartamento di nuova costruzione, il BLACK BEACH SUITES, dotato di ogni comfort e con vista oceano: Lo consigliamo vivamente! Verso le 22.00 siamo crollate dalla stanchezza ma che fatica addormentarsi con tutta quella luce! E’ stato interessante scoprire che in Islanda, nonostante per diversi mesi dell’anno le giornate siano formate da lunghe ore di luce, gli islandesi non utilizzano gli oscuranti alle finestre. Per tutta la settimana abbiamo dovuto dormire con la mascherina copri occhi stile Audrey Hepburn!

Terminiamo qui la prima parte del racconto, speriamo vi sia piaciuto! Restate sintonizzati per la seconda e la terza parte del nostro itinerario prossimamente sul nostro blog!♥

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